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33 giri, 3. Mayonaise - Smashing Pumpkins lunedì, 24 marzo 2008 | 17:11
Mi trovavo ad un concerto qualche settimana fa. Un gruppo della zona. Tutti molto bravi, buona scelta delle cover, un paio di brani originali. Tutto molto orecchiabile. Ma ad un certo punto ho sentito un po' la mancanza di qualcosa. Difficile da descrivere. Li per li mi sono riferito alla musica degli anni 90, ma in realtà è un riferimento un po' vago visto che negli anni 90 c'è stato di tutto. C'ho pensato un po' su, e ho capito che quello che mi mancava è un modo di suonare, una musica intensa, quasi solida, alla quale abbandonarsi anche fisicamente. Una musica indolente e capace allo stesso tempo di sostenerti nella tua indolenza. Una musica nella quale la chitarra elettrica, ma spesso, più chitarre elettriche riescono a disegnare armonie e ritmi, senza limitarsi all'accompagnamento o a quelche assolo estemporaneo. Una musica dove le sfumature e i colori, la rabbia e la dolcezza sono espressi dagli infiniti modi di suonare quelle sei corde. Per questo ho sempre adorato "Mayonaise" degli Smashing Pumpkins. Dopo l''intro, con una melodia rarefatta, un dialogo armonico tra due chitarre, e l'ingresso progressivo ma lieve di basso e percussioni, ti arriva addosso un muro di chitarre elettriche. A differenza di quello che si potrebbe pensare, questo muro non schiaccia affatto la melodia sulla quale si inserisce. Anzi, l'arricchisce, sollevandola ad un altro livello. La densità del suono di Mayonase e di molte canzoni di Siamese Dream, l'album degli Smashing Pumkins da cui è tratta, derivano probabilmente dalle numerose sovraincisioni di chittarra volute da Billy Corgan, che danno alla canzone e all'album un suono pieno, senza essere pensante, quasi sinfonico. Una sinfonia per chittarra. L'album è prodotto da Butch Vig, produttore di molti altri gruppi, tra i quali i Nirvana, e infine percussionista e fondatore dei Garbage Sul ritmo lento, appiccicoso, quasi trascinato del riff di Mayonaise si distinquono chiaramente la melodia ed il cantato, il tutto sostenuto dalla potente e incessante batteria di Jimmy Chamberlain, che contribuisce in maniera determinante all'originalità del suono della canzone e degli Smashing Pumpkins in generale. Verso la fine, una breve interludio acustico mette a nudo l'anima melodica e struggente della canzone prima che quel muro venga di nuovo tirato su. Ho scoperto solo dopo anni che quel fischio che si sente provenire dalla chitarra, e che credevo derivasse dal modo di suonarla di Corgan, in realtà fosse solo il frutto di una chitarra da 16 dollari che fischiava al momento in cui smetteva di suonarla. Senza quel suono, al momento giusto, forse non sarebbe stata la stessa canzone. I Pumkins sono sempre stati accostati, e a torto, a gruppi come i Nirvana o i Pearl Jam. Ma la varietà compositiva della band spazia dal progressive rock, alla psichedelia, dal metal al pop, e soprattutto il loro leader dimostra di saper giocare con i generi musicali creando un suono davvero originale distaccandosi nettamente, anche per la ricchezza degli arrangiamenti raggiunta negli album successivi, dalla monoliticità del suono dei gruppi sopracitati. Questo vale soprattutto per il periodo che va da Siamese Dream a Ava Adore in mezzo ai quali si situa Mellon Collie and the Infinite Sadness. In questo periodo gli Smashing Pumpkins diventano per alcuni semplicemente il simbolo di una musica triste per depressi, per altri i migliori interpreti del sentimento di un'intera generazione alla ricerca del proprio posto in un mondo che sembra poterne fare a meno ma che allo stesso tempo cerca anche di corromperne anima. La musica dei quasi adatti degli anni 90. Una musica con una carica emotiva difficile da riprodurre oggi e che ha portato alla fama una serie di gruppi che in altri periodi non sarebbero stati neanche presi in considerazione, e che invece in pochi mesi riescono a conquistare, nonostante il loro look improbabile, o se non improbabile normale come quello dei ragazzi che li ascoltavano, palcoscenici di livello mondiale. "The world is a vampire, sent to drain/ secret destroyers, hold you up to the flames/ and what do i get, for my pain/betrayed desires, and a piece of the game" E' l'attacco di una delle canzoni più belle e rappresentative del gruppo, "Bullet with Butterfly Wings" "Il mondo è un vampiro, mandato a dissanguare / distruttori segreti, ti espongono alle fiamme / e cosa ricevo, per il mio dolore / desideri traditi, e una parte del gioco" In Mayonase il testo è molto più intimo e sembra rivolgersi più alle persone che circondano Billy, e al suo desiderio di emanciparsi e rendersi indipendente da rapporti nei quali si sente intrappolato o semplicemente dall'immagine che ha di se stesso, come i versi iniziali sembrano suggerire. Fool enough to almost be it (Stupido abbastanza da esserlo davvero) Mentre invita a stargli vicino e a seguirlo in questo cammino una persona che ama Pick your pockets full of sorrow (Prendi dalle tue tasche piene di dispiacere) Riconoscendo allo stesso tempo che quella fuga potrebbe non portarli da nessuna parte ma che l'unico modo di sfuggire alla tristezza è sognare We'll try and ease the pain (Cercheremo di alleggerire il dolore) La strofa successiva è rivolta alla madre, in un tentativo di affermare la propria indipendenza il proprio essere diventato adulto chiedendone il riconoscimento a colei che lo ha messo al mondo, e abbandonato. Mother weep the years I'm missing (Madre rimpiangi gli anni che sto perdendo) Un modo per mollare la inutile battaglia per riprendersi un'infanzia che non ha avuto e assumere definitivamente un ruolo, quello di adulto, in cui è si è trovato costretto più presto di quanto avrebbe voluto, riconoscendo che non è un ragione valida per combattere e che comunque anche il tempo per farlo è scaduto, Che quella battaglia lo ha prosciugato di ogni emozione e di sentimenti, una battaglia di cui a questo punto non importa più.
Quello che importa ora è che nonostante le prostitute dei miei rischi urlino (While the harlots of my perils / Scream) e cerchino di convincermi a desistere, sono sospinto dalla mia coscenza verso il giusto (I'm rumored to the straight and narrow) e nonostante possa fallire, nonostante le parole sfidino i piani (Words defy the plans), quando posso riuscirò a capire, che quando posso riuscirò (But when I can, I will / Try to understand / That when I can, I will) ad essere me stesso (Can anybody hear me /
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