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Tramvia o Tramvata?

mercoledì, 27 febbraio 2008 | 17:40


 

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Quello nella foto è il parcheggio di biciclette della stazione di Amsterdam, forse la rastrelliera più grande d'Europa. In Olanda fa freddo, piove e spesso tira vento, ma la gente arriva in città e prende la bicicletta... o il tram. Amsterdam non è molto più grande di Firenze, ma le linee che costituiscono la tramvia sono 18. La tramvia fiorentina prevede 3 linee. Nonostante la modestia, e le dimensioni veramente ridotte del progetto fiorentino, in città non si parla d'altro ormai da un paio d'anni (Fiorentina a parte).

E se ne parla soprattutto perchè è nata un'opposizione molto combattiva a quello che in realtà era uno dei punti più qualificanti del programma della giunta di centro sinistra eletta con la grande maggioranza dei voti. Un'opposizione trasversale, che non ha appartenenze politiche ma che qualcuno ha cercato comunque di cavalcare. Un'opposizione che nelle ultime settimane ha visto arruolarsi anche Vittorio Sgarbi. Quest'ultimo non ha trovato di meglio per motivare il suo no alla tramvia che riesumare Dante dicendo che se lo scrittore fiorentino si risvegliasse oggi ed uscisse a fare due passi per la sua città non la riconoscerebbe. Ci mancherebbe altro che la riconoscesse! Sono passati quasi settecento anni dalla sua morte e non saranno certo due trenini elettrici a cambiare il volto di Firenze.

Anche perchè il tram a Firenze c'era. Quando ero piccolo ancora si potevano trovare in alcuni punti della città, sulla strada, le vecchie rotaie delle linee ormai soppresse. Nel 1940 infatti le linee in funzione erano 25. A Firenze infatti tram è una parola che ancora oggi indica pure i normali bus. L'entrata in guerra eppoi la crisi degli anni 70, nonchè la diffusione dell'auto, portarono all'abbandono della tramvia. Sostenere quindi che Firenze non sarebbe adatta a questo tipo di trasporto sembra quindi più che altro un pretesto. Anzi credo che forse l'elimizione, o la decimazione del traffico privato su gomma sarebbe forse l'azione più rispettosa per un centro cittadino che vuol preservare sia la sua storia che la qualità della vita dei suoi abitanti.

E invece proprio questi ultimi sono i più fervidi oppositori di quello che nella mia opinione non può che migliorare la situazione attuale. Anche perchè peggiorarla sarebbe difficile, nonostante forse qualcuno potrebbe riuscirci. E mi riferisco proprio a quegli pseudo movimenti ambientalisti o di difesa del patrimonio artistico che invocano o la pura conservazione oppure soluzioni alternative irrealizzabili o ancora più invasive (la metropolitana) che si risolvono in un immobilismo ancora più paralizzante di quello di cui si fanno portavoce i teorici della città museo alla Sgarbi.

I punti più critici sembrano essere l'abbattimento di alcuni alberi in Viale Morgagni (fuori dal centro storico) ed il passaggio della linea 1 da una strada già aperta al traffico che passa su un lato del duomo per pochi metri. In tutti e due i casi non si capisce in cosa sia peggiorativa la tramvia. Nel primo l'abbattimento degli alberi può essere semplicemente affrontato con la sistemazione di nuovi alberi in città, e se veramente questi fossero movimenti ecologisti un po' ambiziosi avrebbero potuto chiedere la creazione di nuove aree verdi in città, invece di incatenarsi ad un albero piantato tra la strada ed un marciapiede. Sempre degli ecologisti dovrebbero riuscire a vedere come un tram elettrico sia meno inquinante di uno a gasolio nonchè delle macchine che giornalmente intasano lo "splendido" viale alberato di cui stiamo parlando.

Per quanto riguarda il Duomo come detto lo spazio in cui dovrebbe passare il tram è già percorso da automobili e autobus di ogni razza e taglia, tanto che il marmo di cui è fatta la chiese ogni hanno deve essere ripulito dal nero dello smog ed è difficile riuscire a vedere il Duomo senza impalcature. Proprio oggi su repubblica un articolo dava notizia del fatto che anche l'oro delle porte del Battistero sta subendo in danni dei gas di scarico. Ora, a meno che non si voglia chiudere del tutto al traffico il centro storico, mi pare cosi ovvio che il tram sia meno dannoso di autobus e macchine che davvero non riesco a capire le ragioni percui l'opposizione alla tramvia sta diventando luogo comune.

Una chiave di lettura potrebbe essere quella del conflitto tra i diversi gruppi che vivono la città e cioè gli abitanti del centro, gli abitanti della città, quelli della periferia, e gli utenti che si dividono principalemente in studenti, lavoratori e turisti. Tuttavia credo che il ruolo di un'amministrazione politica sia quello di riuscire a definire quale sia l'interesse comune, non escludendo dalla partecipazione la cittadinanza, ma neanche rinunciando al suo ruolo di guida. E una volta definito l'interesse comune andare avanti anche a rischio di perdere consenso a breve termine, ma evitare i compromessi al ribasso, quelli percui una proposta politica perde sempre di più le sue caratteristiche peculiari per accontentare tutti, o meglio, per non scontentare nessuno. Sono già infatti in fase di valutazione progetti di riduzione delle vetture. Può darsi che sia giusto cosi, tuttavia vedo il pericolo che un progetto già non molto ambizioso, direi anzi insufficiente (3 linee di tram sono veramente poco più che un trenino giocattolo per una città come Firenze), si riduca a poco più che un'attrazione o una giostra.


postato da demopazzia | Permalink
in politica, firenze, attualitĂ , societĂ , tramvia
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